L'Acqua Marcia presenta “La città di Roma nel disegno politico e amministrativo di Giustiniano”

Presentazione “La città di Roma nel disegno politico e amministrativo di Giustiniano”

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E’ dedicato alla città di Roma durante l’impero di Giustiniano il nuovo volume storico realizzato, in occasione delle festività natalizie, dall’Acqua Pia Antica Acqua Marcia. Continua così l’impegno del Gruppo in un progetto culturale, intrapreso nel 2008, che ha visto la realizzazione in stampa di interessanti ed utili strumenti di studio della città dei papi. L’opera, dal titolo “La città di Roma nel disegno politico e amministrativo di Giustiniano”, è stata presentata all’Accademia di San Luca di Roma e ha visto la partecipazione del Presidente di Acqua Marcia Francesco Caltagirone Bellavista, del Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca Francesco Moschini, degli storici Ludovico Gatto e Rino Avesani e di altre personalità politiche, civili, religiose, del mondo accademico e della cultura. La scelta da parte degli autori Massimiliano Ghilardi e Gianluca Pilara – il primo archeologo tardo antichista e Direttore Associato dell’Istituto Nazionale di Studi Romani, l’altro storico del Medioevo, docente presso l’Istituto Patristico Augustinianum di Roma – di dar vita ad un progetto storico archeologico e di indagine culturale e sociale all’epoca della Roma tardoantica nasce dal desiderio di ripercorrere le fasi di un contesto urbano e politico particolare per la città. L’Urbe, nel periodo del secolo VI, ha conosciuto diversi mutamenti sotto il profilo storico, sociale, culturale e giuridico. L’appassionato e laborioso lavoro di ricerca da parte degli autori si è basato su una straordinaria ampiezza di fonti letterarie antiche, legate al sistema religioso e laico, alla sfera civile ed ecclesiastica, al mondo romano e germanico. La figura di Giustiniano (527-565), vero restauratore dell’Impero e della romanità, che operò per la rinascita e il riordinamento e politico di una realtà confusa e disgregata, permette di ricordare quanto difficile e complesso sia ricostruire le basi di una civiltà in un mondo che rischia di perdere o di dimenticare le proprie origini e il proprio ruolo nella storia. “Di fronte all’alternarsi continuo e così veloce di eventi e situazioni che così drasticamente stanno modificando il punto di vista dell’uomo – ha sottolineato Francesco Caltagirone Bellavista, Presidente di Acqua Marcia – nasce naturale il desiderio di ritrovare le origini della nostra identità italiana. E’ questo lo spirito – ha continuato Caltagirone Bellavista - che ha animato in questi anni l’impegno letterario del Gruppo. Un lavoro di ricerca e studio che possa contribuire alla formazione di una memoria storica capace di ripercorrere il lungo cammino che, attraverso processi non sempre troppo noti, ha creato la realtà dei nostri giorni”.
 
 
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