Dopo i successi nel settore alberghiero e aeroportuale la S.p.A. romana di Francesco B. Caltagirone inizia l’avventura portuale.
"Nata
nel 1868 come società immobiliare l’Acqua Pia Antica Marcia, dal 1994
saldamente nelle mani dell’imprenditore Francesco B. Caltagirone,
rappresenta uno dei più riusciti esempi italiani di differenziazione
del prodotto aziendale.
La S.p.A. romana, infatti, una delle più antiche se non la più
antica società immobiliare italiana, comincia ad espandere le proprie
attività già dal 1994 con l’acquisizione, attraverso società
controllate, dei cinque più prestigiosi Hotel Siciliani (Grand Hotel
Villa Igiea, Excelsior Palace Hotel, Grand Hotel Excelsior, Grand Hotel
et des Palmes e San Domenico Palace Hotel). Dopo l’acquisto, queste
cinque lussuose strutture subiscono importanti opere di restauro
operate dalla nuova proprietà che ne migliora sia i locali che i centri
congressi rendendoli atti ad ospitare qualsiasi tipo di evento privato
e/o business. La gestione viene però affidata alla T.H.I., società di
gestioni alberghiere leader nel proprio settore di riferimento.
È il 1998 quando la Società che fa capo a Francesco B. Caltagirone
decide di recuperare la gestione di tre dei cinque alberghi: il Grand
Hotel et des Palmes, il Grand Hotel Villa Igiea e l’Excelsior Palace
Hotel; inizia l’”era Acqua Marcia”. La qualità del servizio, dovuta
agli anni di affiancamento con la T.H.I., ma soprattutto
all’investimento in risorse umane altamente qualificate, conferma la
bontà dell’operazione e i tre alberghi palermitani diventano, e sono
tutt’ora, il punto di riferimento del turismo d’élite dell’isola.
Questi successi convincono i vertici societari a continuare per la
strada intrapresa tanto che, ad oggi, Acqua Marcia sta ultimando a
Venezia l’imponente complesso del Molino Stucky (albergo vip da 400
camere e centro congressi da 2000 persone) e ha già avviato a Roma la
costruzione di due grandi strutture per il turismo business da 200
camere l’una e rispettivi centri congressi. Non si esclude per il
futuro il rilevamento delle due strutture palermitane rimaste in
gestione alla T.H.I. e l’affiliazione in franchising di tutti gli
alberghi di Francesco B. Caltagirone ad un famoso brand internazionale
quale Hilton (per il quale si è già siglato l’accordo di gestione del
Molino Stucky) o Sheraton.
È sempre nel 1998 che Acqua Marcia compie un altro importante passo
in un settore recentemente apertosi al mercato della libera
concorrenza, quello dei servizi aeroportuali. È in questo difficile
campo che la società si impone come erogatrice di servizi di handling,
di rampa e accessori al volo, radicandosi in cinque dei più grandi
scali nazionali (Milano Linate, Milano Malpensa, Bologna, Verona e
Catania) e diventando in breve tempo il vettore privato più attivo e
importante della penisola. Vanto di Acqua Marcia la gestione completa
dell’Aeroporto Privato di Linate, scalo in cui la holding romana si
occupa anche della ristorazione e della vendita di carburante.
Nel 2005, infine, Acqua Marcia tenta una nuova avventura: il settore
portuale. La Società dell’Acqua Pia Antica Marcia sta infatti
realizzando le opere a terra di un Approdo Turistico per la nautica da
diporto nel Comune di S. Lorenzo al Mare (provincia di Imperia).
L’iniziativa comprenderà un’area residenziale composta di 46 unità
abitative dotate di ampie terrazze con vista sul mare, uno stabilimento
balneare, un rimessaggio per le imbarcazioni, uno Yacht Club, un
ristorante ed un bar panoramici, due piazze di pianta lenticolare
(utilizzabili come palcoscenici per momenti di animazione) e una grande
struttura ricettiva-commerciale costituita da hotel, ristorante,
emporio commerciale con numerosi negozi e depositi.
Sempre quest’anno inoltre, è stato siglato un accordo tra Imperia
Sviluppo – socio di maggioranza di Porto di Imperia S.p.A. – e l’ing.
Francesco B. Caltagirone grazie al quale l’Acqua Pia Antica Marcia è
entrata con il 33% delle azioni nel progetto di valorizzazione del
Porto di Imperia che vede impegnato anche lo stesso Comune. Una volta
portata a compimento questa struttura, attesa da anni nel capoluogo
ligure, andrà a ridisegnare l’intera linea di costa del porto.
Il nuovo sito comprenderà oltre 1300 posti barca, locali adibiti a
servizi accessori alla nautica da diporto, aree residenziali e
commerciali, cantieri nautici per circa 4400 mq, edifici per attività
artigianali per quasi 1000 mq, sedi dei Corpi dello Stato ma anche
passaggi pedonali, percorsi veicolari, aree di verde pubblico e Locali
Pubblici di Intrattenimento. L’accesso al porto sarà vigilato mentre il
Massiccio di Coronamento lo delimiterà da una adiacente spiaggia
artificiale destinata alla balneazione.
Sono previsti in tutto oltre 60 locali destinati ad attività
commerciali e più di 110 appartamenti i quali saranno realizzati per lo
più in due corpi di fabbrica paralleli – rispettivamente di due e
cinque livelli – edificati sulla Banchina di S. Lazzaro, tra loro
separati ma collegati da ponticelli nei piani alti.
Grande impatto visivo avrà la cosiddetta Hall del Mare, centro
focale e riferimento visivo sia da terra che dal mare del nuovo porto.
Quest’ultima, caratterizzata da tre corpi di fabbrica disposti a “C”,
costituirà un punto evocativo di incontro tra terra e mare e darà vita
ad una suggestiva piazza coperta da una volta trasparente destinata a
divenire il punto di incontro per i fruitori dell’area portuale. Anche
lo Yacht Club grazie alle sue attrezzature ludico-sportive, al
ristorante, e ai lussuosi servizi erogati all’utenza rappresenterà una
peculiarità del futuro porto."
mercoledì 5 ottobre 2005